TAV: O. NAPOLI, REFERENDUM? CONTE E M5S TEMONO GIUDIZIO POPOLARE

Dichiarazione dell'on. Osvaldo Napoli, del direttivo di Forza Italia alla Camera:

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, insediato a Palazzo Chigi attraverso un "contratto" privato e mai da nessuno eletto, teme giustamente il giudizio popolare. Chiarisco: il referendum è un di più rispetto a una vicenda messa su un binario, è il caso di dirlo, che nessuno può cambiare. La Tav si fa perché quel progetto è scritto su un trattato internazionale che vincola l'Italia e la Francia, con la benedizione dell'Unione europea che mette soldi e vincoli giuridici.


E il referendum si può tranquillamente celebrare, almeno in Piemonte, perché esso è previsto nello Statuto regionale. Il fatto è che i Cinquestelle, campioni di chiacchiere sulla democrazia diretta, quando si tratta di uscire fuori dai clic e dalla realtà virtuale per affrontare la realtà fatta di persone in carne e ossa, se la squagliano come fanno i codardi. Il popolo evocato dall'immaginario pentastellato, mette paura quando diventa il popolo reale di persone con i loro desideri, progetti e ambizioni. E Giuseppe Conte, mai eletto da nessuno, teme giustamente il giudizio popolare. Come il M5s, anche lui preferisce incerottare la voce dei cittadini. Pazienza, visto che la Tav si farà comunque, piaccia o non piaccia a Conte.





 
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