<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>Comunicati stampa del On. Osvaldo Napoli</title><description>Comunicati di Osvaldo Napoli in tempo reale</description><link>http://www.osvaldonapoli.it</link><language>it</language><image> <title>Osvaldo Napoli versione rss</title><url>http://www.osvaldonapoli.it/Napoli_rss.gif</url><link>http://www.osvaldonapoli.it</link><width>150</width><height>40</height><description>OsvaldoNapoli.it versione rss</description></image><item><title><![CDATA[BAGNASCO: O. NAPOLI, BASTA TIRARE I VESCOVI PER LA TONACA Dichiarazione del vice presidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli:]]></title>
<link>http://www.osvaldonapoli.it/documenti.asp?ID=2684</link><description><![CDATA[<p>Ha ragione il sindaco di Firenze: bisognerebbe abituarsi alla laicit&agrave; per davvero, cattolici e non cattolici. E smetterla di tirare la tonaca dei vescovi e plaudire da destra se esaltano la legge sul biotestamento o da sinistra se richiamano i politici a una vita pi&ugrave; morigerata.<br />
I democristiani di lungo corso che hanno buona memoria di s&eacute; ricorderanno che Alcide De Gasperi, all&rsquo;epoca dell&rsquo;operazione Sturzo, si oppose alle pressioni del Vaticano che insisteva per una lista civica guidata dal sacerdote e alleata a destra fascista e monarchica. De Gasperi tenne il punto e la Dc si present&ograve; da sola. Momenti di grande amarezza, al punto che si vide annullata un&rsquo;udienza privata con Pio XII alla quale avrebbe dovuto partecipare la moglie, signora Francesca.<br />
E&rsquo; la laicit&agrave; della politica, incarnata all&rsquo;epoca da un uomo profondamente religioso e devoto come De Gasperi. Antifascista e anticomunista, ma soprattutto cattolico. E soprattutto libero. Ieri i vescovi non hanno criticato l&rsquo;uomo Berlusconi e neppure il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Hanno richiamato il ceto politico e comportamenti di sobriet&agrave; e al senso della misura: richiamo che vale per tutti. Hanno per&ograve; adombrato qualcosa che, quasi 60 anni dopo, richiama l&rsquo;operazione Sturzo. Invocare una nuova interlocuzione dei cattolici, magari in un contenitore politico nuovo, ecco: trovo questo profondamente sbagliato. La forza della Chiesa &egrave; la sua universalit&agrave; e la sua debolezza &egrave; la tentazione di farsi &ldquo;parte&rdquo;. Confido che mons.Bagnasco si preoccupi della forza ed eviti la tentazione della debolezza. </p>]]></description></item><item><title><![CDATA[bagnasco: o. napoli, giusta condanna chiesa del peccato Dichiarazione del vice presidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli:]]></title>
<link>http://www.osvaldonapoli.it/documenti.asp?ID=2672</link><description><![CDATA[<p>Quando la Chiesa condanna il peccato si muove nell'ambito della propria ragione &quot;sociale&quot;, lo dico senza ironia, da cattolico e quindi da peccatore.<br />
La Chiesa ci ha anche insegnato nei millenni che il peccatore &egrave; chiamato a redimersi ogni qualvolta egli cede alla tentazione e ogni volta per lui si apre la via del perdono. Fuori dalla teologia, mi aspetto le mille strumentalizzazioni delle parole di mons.Bagnasco da parte delle opposizioni.<br />
Pi&ugrave; della morale, mi hanno colpito i riferimenti di mons. Bagnasco al nuovo orizzonte di impegno politico per i cattolici. Anche qui mi aspetto letture superficiali: la Chiesa non lavora e mai potrebbe farlo alla rinascita di un partito dei cattolici. Potr&agrave; invece lavorare, come esortava a fare Alcide De Gasperi, all'affermazione di un partito &quot;di&quot; cattolici, capace cio&egrave; di recare nelle sue politiche un'affinit&agrave; morale prima che spirituale agli insegnamenti della Chiesa. Sotto questo aspetto ritengo che si possa aprire un dialogo fecondo tanto dal versante di centrodestra quanto dal versante dei cattolici &quot;temporaneamente&quot; alloggiati nel centrosinistra.</p>]]></description></item><item><title><![CDATA[governo: o. napoli, troppi medici interessati al capezzale Dichiarazione del vice presidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli:]]></title>
<link>http://www.osvaldonapoli.it/documenti.asp?ID=2673</link><description><![CDATA[<p>Sono troppi i medici che da qualche giorno si affannano attorno al capezzale del governo. La cui salute, sia detto per inciso, &egrave; meno gracile e malferma di come sembra.<br />
Comincio a nutrire il sospetto che qualcuno di quei medici, pur contrario sul piano del principio, pensi a una soluzione eutanasica per il governo e della legislatura. Se cos&igrave; fosse, si tratterebbe di un calcolo miope.<br />
Anticipare le primarie a gennaio sol perch&eacute; potrebbe cadere il governo sulla legge elettorale significa semplicemente evocare l'ipotesi di un evento nella speranza che esso si realizzi. Da qui a gennaio c'&egrave; tempo perch&eacute; l'esecutivo dispieghi un disegno riformatore importante (dismissioni, liberalizzazioni, riforma delle pensioni): ci&ograve; fatto sar&agrave; difficile per chiunque tirare spallate all'esecutivo.<br />
La migliore assicurazione che il governo pu&ograve; dare a se stesso &egrave; proprio in un ritrovato impegno riformatore. I problemi possono venire invece da un governo fermo e incerto sul da farsi. Ma Berlusconi lo sa e non perder&agrave; tempo. </p>]]></description></item><item><title><![CDATA[GOVERNO: O. NAPOLI, CAMBIO PASSO CON CABINA REGIA ECONOMICA Dichiarazione del vice presidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli:]]></title>
<link>http://www.osvaldonapoli.it/documenti.asp?ID=2674</link><description><![CDATA[<p>Il governo Berlusconi deve completare la legislatura perch&eacute; &egrave; nell&rsquo;interesse dell&rsquo;Italia. Per farlo &egrave; necessario mettere in piedi quella cabina di regia sulla politica economica di bilancio pi&ugrave; volte invocata dal premier: essa rappresenta senz&rsquo;altro il cambio di passo che serve al Paese. Il decreto sulla crescita annunciato per i primi giorni di ottobre deve e pu&ograve; rappresentare quella discontinuit&agrave; che gli oppositori invocano in modo strumentale ma che il governo e il premier possono invece assicurare in termini concreti e positivi per il Paese.<br />
Dismissioni e liberalizzazioni da un lato, ma anche la riforma delle pensioni di anzianit&agrave; dall&rsquo;altro lato per togliere l&rsquo;Italia dalla condizione anomala di unico Paese europeo dove si pu&ograve; andare in pensione a 58 o a 59 anni. Con una precisazione: sono fermamente contrario a qualsiasi ipotesi di dismissioni che dovesse riguardare &ldquo;gioielli&rdquo; di famiglia quali ENEL o ENI. Si tratta di aziende grazie alle quali lo Stato azionista racimola ogni anno alcuni miliardi di euro in dividendi ma si tratta soprattutto di aziende strategiche dalla cui propriet&agrave; dipende l&rsquo;autonomia energetica dell&rsquo;Italia.<br />
E&rsquo; evidente anche che da qui a gennaio, quando si pronuncer&agrave; la Corte costituzionale, occorrer&agrave; trovare un&rsquo;intesa in Parlamento in grado di disinnescare la mina referendaria, al momento l&rsquo;insidia maggiore sulla vita della legislatura. Se cos&igrave; non dovesse essere, nessun timore dallo svolgimento del referendum e sulle sue possibili conseguenze. Aspettiamo prima di fasciarci la testa.</p>]]></description></item><item><title><![CDATA[GOVERNO: O. NAPOLI, OPPOSIZIONI VIVONO SU MARTE Dichiarazione del vice presidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli:]]></title>
<link>http://www.osvaldonapoli.it/documenti.asp?ID=2676</link><description><![CDATA[<p>In tutta Europa governi e opposizioni sono impegnati ad arginare gli effetti di una crisi del debito dalle proporzioni devastanti. In Italia, e purtroppo per gli italiani, accade che le opposizioni sono in tutt&rsquo;altre faccende affaccendate: buttar gi&ugrave; il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi &egrave; la loro unica, principale e ossessiva preoccupazione.<br />
Casini, Bersani, Di Pietro vivono evidentemente su Marte o un altro pianeta. Da loro mai una critica argomentata alle misure che il governo ha messo in campo. A questi signori non importa se il pareggio di bilancio sar&agrave; raggiunto nel 2013 o mai: per loro esiste solo e unicamente Berlusconi come ingombro e inciampo alle loro personali carriere politiche.<br />
Se avessero per l&rsquo;Italia un po&rsquo; dell&rsquo;amore che chiedono a Berlusconi di avere, Casini e Bersani metterebbero a dormire i diavoli che li agitano e in Parlamento chiederebbero discussioni e sessioni dedicate a risolvere i problemi gravi del Paese. Di questo invece non si curano minimamente. Un Casini stranamente annebbiato si &egrave; spinto a sostenere, nel timore di alleggerire le sue critiche a Berlusconi, che gli errori di Tremonti sono in realt&agrave; di Berlusconi. E via di questo passo. Lo sbandamento e la confusione delle opposizioni acuiscono in Italia le difficolt&agrave; della crisi e rendono pi&ugrave; complicato il lavoro del governo. Di questo sono sicuro che se ne stanno accorgendo gli italiani.</p>]]></description></item><item><title><![CDATA[L.ELETTORALE: O. NAPOLI, SU REFERENDUM OPPOSIZIONI SOTTO CHOC O si riforma legge o si va alle urne: ecco vero detonatore legislatura]]></title>
<link>http://www.osvaldonapoli.it/documenti.asp?ID=2675</link><description><![CDATA[<p>Dichiarazione del vice presidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli:</p>
<p>Si deve dare atto ai promotori del referendum contro il &ldquo;porcellum&rdquo; di avere smosso le acque in Parlamento e messo alla frusta le forze politiche. Sia chiaro: l&rsquo;opposizione si &egrave; ficcata in un vicolo cieco perch&eacute;, a questo punto, l&rsquo;assalto quotidiano al premier &egrave; privo di senso. Le strade davanti al Parlamento sono due: fare la riforma della legge elettorale oppure, visto che la maggioranza del Parlamento &egrave; contraria al ritorno al &ldquo;mattarellum&rdquo;, andare al voto anticipato nel 2012 per impedire lo svolgimento del referendum.<br />
Casini ha annunciato, con malizia tattica, che a questo punto &egrave; meglio andare alle urne. Dal Pd, tolta la frangia dei referendari di Arturo Parisi e una quota dei veltroniani, piove soltanto un silenzio imbarazzato e, temo, angoscioso. Ora la legislatura prende una piega diversa. Le aggressioni quotidiane al premier si preparano a cedere il passo a una nuova riflessione: quanti temono il ritorno al &ldquo;mattarellum&rdquo;? La maggioranza dei parlamentari. Quanti nell&rsquo;opposizione sono disposti ad aprire un confronto con Alfano e il PdL e a lasciare le trincee di una guerra quotidiana? Il referendum rischia di essere il detonatore della legislatura. Immagino gi&agrave; quanti  cambiamenti di strategia si stanno preparando. La conclusione pi&ugrave; terrificante per Bersani e Casini &egrave; che se non si vota e si vuole fare una legge elettorale dovranno letteralmente pregare Berlusconi di non muoversi da Palazzo Chigi. Quando si dice l&rsquo;eterogenesi dei fini &hellip;</p>]]></description></item><item><title><![CDATA[governo: o. napoli, rischia senza indirizzo chiaro in economia Dichiarazione del vice presidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli:]]></title>
<link>http://www.osvaldonapoli.it/documenti.asp?ID=2677</link><description><![CDATA[<p>Il governo diventa a rischio se non recupera subito un chiaro indirizzo nelle politiche economiche di bilancio. Non mi piace il gossip su Tremonti e non aiuta l'esecutivo la guerriglia di chiacchiere pro o contro il titolare di via XX settembre.<br />
Il premier recuperi a s&eacute; la parola finale su ogni decisione di politica economica. Gli alleati vanno ascoltati ma non sempre assecondati. Il pacchetto con le misure di sviluppo deve contenere provvedimenti subito operativi in materia di liberalizzazioni e privatizzazioni e di riforma delle pensioni innalzando la soglia dell'anzianit&agrave; con effetto immediato dal gennaio 2012. E' una provadi coraggio e di amore verso l'Italia quella che si deve affrontare. Berlusconi non stia a sentire le lamentele delle mille corporazioni che infestano la politica e il Parlamento. Troppi monopolisti si mascherano da liberisti e troppi liberisti agiscono e operano come monopolisti.<br />
Ha ragione il Capo dello Stato quando, qualche giorno fa, invitava tutti a &quot;rimettere in discussione&quot; certi comportamenti e abitudini degli anni '70 e '80. Il tempo per farlo &egrave; poco ma dobbiamo farlo qui e ora. Con o senza l'assenso di Tremonti.</p>]]></description></item><item><title><![CDATA[milanese: o. napoli, con voto parlamento ritrova dignita' Dichiarazione del vice presidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli:]]></title>
<link>http://www.osvaldonapoli.it/documenti.asp?ID=2679</link><description><![CDATA[<p>Con il no all'arresto di Marco Milanese il Parlamento ritrova la propria dignit&agrave; e ristabilisce un confine alla sfera di competenze della magistratura. Con il no all'arresto di Milanese si rinnova in noi l'amarezza per la ingiusta detenzione di Alfonso Papa, la cui viicenda carceraria diventa ogni giorno che passa un atto d'accusa contro lo strapotere di una magistratura che sta uccidendo il senso della giustizia in Italia.<br />
Il s&igrave; compatto all'arresto da parte delle opposizioni conferma una triste certezza: &egrave; fallito l'ennesimo tentativo di giocare sulla pelle di un deputato e sulla sua libert&agrave; la partita contro il presidente del Consiglio. Il cinismo del Pd e dei suoi alleati &egrave; da oggi davanti agli occhi del Paese. La maggioranza &egrave; da oggi ancora pi&ugrave; maggioranza di ieri.</p>]]></description></item><item><title><![CDATA[governo: o. napoli, non ha alternative ne' oggi ne' domani Dichiarazione del vice presidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli:]]></title>
<link>http://www.osvaldonapoli.it/documenti.asp?ID=2678</link><description><![CDATA[<p>Il governo Berlusconi non ha alternative n&eacute; per l'oggi n&eacute; per il domani. L'assedio mediatico-giudiziario ha assorbito fino alla sfinimento ogni energia delle opposizioni, impaniate a cavalcare tutti i gossip e le speculazioni giornalistiche invece di elaborare una strategia politica e lavorare a una coalizione elettorale.<br />
Le opposizioni sono oggi acefale, senza un leader e un ceto dirigente di riferimento. Questa &egrave; una delle ragioni della forza dell'esecutivo. La ragione pi&ugrave; vera risiede nell'autonoma forza della maggioranza.<br />
Noto di passaggio che la difficolt&agrave; del quadro politico &egrave; ben sintetizzata nelle parole spesso ripetute dal Capo dello Stato: un governo governa finch&eacute; ha la maggioranza in Parlamento ma, nello stesso tempo, Napolitano auspica che si prendano misure condivise per la crescita e lo sviluppo. Con ci&ograve; egli fotografa, in termini oggettivi, l'impotenza delle opposizioni e non certo del governo.</p>]]></description></item><item><title><![CDATA[governo: o. napoli, opposizioni vero rischio per italia Dichiarazione del vice presidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli:]]></title>
<link>http://www.osvaldonapoli.it/documenti.asp?ID=2680</link><description><![CDATA[<p>Le ripetute manifestazioni di irresponsabilit&agrave; venute ancora oggi da Bersani e Di Pietro sono la fotografia dei grandi rischi che incombono sulla democrazia in Italia.<br />
In Parlamento fra i banchi delle opposizioni soffia il vento gelido di un'irresponsabilit&agrave; politica che non trova eguali in nessun Parlamento europeo. C'&egrave; una furia distruttrice nei confronti del premier che coincide con un sentimento di &quot;cupio dissolvi&quot; che non distingue gli interessi vitali del Paese dalla logica della lotta politica. E' una circostanza drammatica che aggrava le condizioni politiche del Paese e complica il gi&agrave; difficile compito di Napolitano.</p>]]></description></item></channel></rss>
